Come lavoro

La mia metodica di lavoro e l'obiettivo che mi pongo, sono basati sul principio per cui il paziente ha l'obbligo di uscire dal mio studio consapevole di avere ricevuto il miglior servizio possibile per professionalità, tecniche osteopatiche e di massaggio ricevute. Lavoro ogni giorno con dedizione e impegno per riuscire ad ottenere questo risultato, la mia preparazione e i miei studi ad oggi mi hanno permesso di lavorare nel migliore dei modi con soddisfazione e appagamento su moltissime persone facendo loro ritrovare lo stato di benessere perduto. Il paziente soddisfatto è la mia migliore referenza.

COME VIENE SVOLTO UN TRATTAMENTO OSTEOPATICO

Prima di intraprendere un qualsiasi trattamento osteopatico bisogna innanzitutto capire se il problema presentato può essere risolto con l'osteopatia o non è di sua competenza.
A tale scopo c'è la possibilità di fare un controllo a COSTOZERO.
Se il problema presentato è risolvibile con l'osteopatia allora si può procedere con il trattamento.
 
Il programma di un trattamento è stabilito a partire degli elementi raccolti attraverso:
 
ANAMNESI: lettura diagnosi medica e raccolta informazioni del paziente per escludere gli aspetti patologici che costituiscono una controindicazione al trattamento osteopatico.
ANALISI POSTURALE: valutazione postura, posizione di testa e piedi, curve e asimmetrie dell’individuo (statica e dinamica), test osteopatici e muscolari.
PALPAZIONE: individuazione delle strutture da normalizzare (cranio, colonna, bacino, arti, addome).
 
Il trattamento osteopatico si articola in due momenti consecutivi, ovvero la valutazione anamnestica e la valutazione obbiettiva.
 
Nello specifico, la valutazione anamnestica consiste in un’intervista che ha lo scopo di valutare la persona, così da poter contestualizzare il motivo del consulto. L'osteopata andrà quindi a chiedere per quale motivo il paziente si presenta in studio da lui, per un dolore lombare o cervicale ad esempio, inserirà anche domande legate a passati incidenti, traumi o interventi chirurgici, allo stile di vita, agli atteggiamenti posturali mantenuti durante il lavoro o lo studio.
 
Il motivo di questa prima fase è indispensabile per contestualizzare il dolore, ogni dolore infatti non è altro che una strategia che il corpo attua per comunicare un disagio, un sovraccarico che il corpo non riesce più a compensare. Conoscendo meglio la persona e la storia clinica, è possibile cercare di dare un senso al dolore, cercarne le motivazioni che hanno spinto il corpo ad accendere un campanello d'allarme. Questa è una fase molto importante del trattamento osteopatico, necessaria per lavorare in sicurezza col paziente.
 
Alla prima fase succederà quindi una valutazione obbiettiva, durante la quale l'osteopata osserverà la persona per comprendere che tipo di atteggiamento posturale adotta, se ci sono aree di sovraccarico a livello della colonna vertebrale, del bacino o degli arti, se ci sono catene muscolari in disfunzione o se c'è un atteggiamento che altera la buona funzione della cavità toracica, addominale o pelvica. L'osteopata potrà inoltre richiedere di eseguire alcuni movimenti per esaminare la funzionalità delle articolazioni e individuare aree di restrizione di mobilità.
 
Tra i vari test palpatori che con cui l’osteopata valuterà elasticità e qualità dei tessuti, alcuni serviranno a valutare la zona che presenta il dolore per capire in modo specifico se è un problema di competenza osteopatica o se va riferito ad un'altra figura, altri invece serviranno a valutare parti distanti dal dolore, che però potrebbero essere correlate al dolore stesso e, in alcuni casi, esserne persino la causa.
 
Una volta individuato il problema con la valutazione manuale non resta che correggerlo effettuando il trattamento, che consta in una serie di tecniche manuali che hanno lo scopo di ripristinare mobilità ed elasticità di strutture muscolo scheletriche, nonché di strutture craniche e viscerali. Alla fine del trattamento osteopatico, il paziente verrà infine rivalutato per evidenziare se ci sono stati miglioramenti del dolore e delle limitazioni funzionali trovate durante le fasi di valutazione.
 
Un trattamento osteopatico ha una durata che varia dall'ora alla mezz'ora. Generalmente una prima visita dura di più di un trattamento.
 
Per curarsi con l'osteopatia è necessario seguire un percorso terapeutico costituito da una serie di sedute.
Una seduta osteopatica singola, fuori da un percorso strutturato, è poco efficace se non addirittura inutile.
Per risolvere un problema osteopatico il percorso deve essere seguito in maniera completa.
Il trattamento di osteopatia abbinato alla massoterapia è la metodica migliore per risolvere in modo efficace e risolutivo le disfunzioni riscontrate.
Il numero delle sedute può variare sulla base del problema presentato dal paziente: mediamente comunque il numero è piuttosto basso perché la correzione osteopatica, una volta fatta, resta.
Il trattamento osteopatico ha come obiettivo quello di correggere il problema in maniera stabile. Questo significa che, terminato il percorso osteopatico, il paziente può tornare a svolgere una vita normale senza bisogno di sottoporsi a trattamenti continui, a ginnastiche correttive o ad imposizioni di qualsiasi genere.
 
Quanto dura il beneficio dell'Osteopatia?
Le correzioni, se fatte in maniera corretta, si mantengono teoricamente a tempo indeterminato.
È come rimettere sui binari un treno deragliato: una volta al suo posto, se non succedono incidenti, non c'è ragione che deragli di nuovo. In realtà nel corso del tempo è possibile subire nuovi "incidenti" e quindi acquisire nuove disfunzioni: purtroppo è inevitabile. Mediamente, sulla base delle nostre valutazioni statistiche, il beneficio di un iter osteopatico dura circa da uno a due anni.
 
Importante!
Alcuni pazienti sperano di ottenere risultati già a partire dalla prima seduta e, quando questo non si verifica, scoraggiati abbandonano il trattamento osteopatico.
In effetti ottenere risultati alla prima seduta è possibile ma va in base alla gravità della problematica: questo aspetto deve essere chiaro da subito per non costituire motivo di scoraggiamento in seguito.
Fare una seduta per poi abbandonare subito rappresenta un errore: si spendono soldi senza avere benefici.
Per chiarire ogni dubbio fin dall'inizio è consigliabile approfittare delle consultazioni a COSTOZERO che lo studio mette a disposizione per tutti i pazienti e optare in tranquillità per scelte vantaggiose.
 
Riassumendo quanto precedentemente affermato, il trattamento osteopatico può essere diviso in quattro fasi fondamentali:
 
1)   Motivo del consulto, anamnesi del paziente ed analisi di eventuali esami clinici strumentali o diagnosi già formulate.
 
2)   Valutazione osteopatica con test necessari, programma terapeutico da stabilire con il paziente e prime indicazioni utili a sussidio del trattamento.
 
3)   Trattamenti che si effettuano tramite pressioni, trazioni, allungamenti, rotazioni, mobilizzazioni, richiedendo anche contrazioni muscolari attive o sblocchi diretti articolari detti trusts.
 
4)   Rivalutazione del paziente con sunto generale e consigli per eventuali sedute di mantenimento o di ginnastica posturale come supporto terapeutico. Sarà molto importante indirizzare la persona a più corrette abitudini posturali e motorie affinchè ne senta il beneficio nella vita quotidiana. Ovviamente, nel corso della prima valutazione, se la situazione clinica emersa non fosse di competenza strettamente osteopatica, non si potrà effettuare il trattamento e si consiglierà al paziente di rivolgersi ad altri specialisti.